20160727_1702231) Sei arrivato al 22esimo anno di competizioni e al tuo 18esimo anno di gare a livello mondiale, quali sono i tuoi ricordi più belli e la stagione che invece vorresti cancellare?
Tra i ricordi più belli gli anni in 250, in particolare la stagione 2001 sull’Aprilia privata del Team Safilo – Oxydo dove ho ottenuto il 4° posto nella classifica finale ed il titolo di miglior pilota privato della storia. Poi le stagioni 2002 e 2003 in sella alla Honda Fortuna dove ho ottenuto rispettivamente il 3° e il 2° posto nella classifica mondiale diventando vice Campione del Mondo.
Le grandi soddisfazioni sono tornate nel 2010 in Moto2 con una vittoria, un 3° posto ed un mancato podio causa rottura a 3 giri dalla fine.
Bei ricordi anche nel 2013 con i due podi ottenuti in SuperSport in sella alla MV.
Non rinnego niente di quello che ho fatto, ci sono state stagioni meno redditizie a livello di risultato ma non sempre ho avuto la possibilità di salire in sella ad un mezzo competitivo che mi permettesse di esprimere il mio potenziale.
2) E’ da 4 anni che ti vediamo battagliare nel Campionato del Mondo SuperBike categoria 600 SuperSport, hai esordito riportando in pista lo storico marchio varesino MV Agusta poi sei passato a Kawasaki, Honda per poi tornare in MV nel 2016…

E’ stato un grande onore essere scelto per riportare in pista l’MV. Si trattava di un progetto nuovo con una moto che ho subito amato moltissimo, con la quale c’è stato un feeling immediato: ho riscontrato caratteristiche che si adattavano perfettamente al mio stile di guida e, dopo qualche mese di sviluppo, sono arrivate le soddisfazioni: un podio a Donington Park, con il quale ho riportato per la prima volta dopo 37 anni una MV sul podio mondiale, poi un altro podio al circuito di Jerez all’ultima gara di campionato.
Purtroppo però il Team ha chiuso e non è stato possibile dare seguito al lavoro svolto, ho quindi ricevuto una proposta dal Team Go Eleven e sono passato a guidare la Kawasaki 600 SuperSport, inizialmente non è stato facile adattarmi ad una moto con caratteristiche tanto diverse ma abbiamo lavorato sodo e sono arrivate le soddisfazioni con un podio a Magny-Cours sotto l’acqua, due quarti posti in Malesia e in Qatar chiudendo settimo la classifica mondiale.
Purtroppo però non è stato possibile proseguire nemmeno con loro: per il 2015 avevano importanti richieste economiche che non potevo soddisfare.
Sono quindi passato al privatissimo Team Honda Lorini ed è iniziato un nuovo processo di adattamento alla moto, questa volta una Honda 600 RR SuperSport. Anche in questo caso ho concluso la stagione con un buon 7° posto nella classifica mondiale, primo tra i privati.

A fine 2015 è arrivata una proposta molto interessante dal Team Factory Vamag che mi ha dato la possibilità di risalire in sella alla moto che tanto mi piaceva: la MV Agusta.

3) Come sta andando la stagione in corso?

Abbiamo iniziato la stagione con l’obiettivo di fare bene e ottenere risultati importanti, abbiamo fatto molti test pre campionato con ottimi riscontri. Si è verificato però un intoppo: la Dorna ha deciso di cambiare i regolamenti del Campionato, la moto è stata limitata moltissimo subendo castrazioni sotto ogni punto di vista, soprattutto a livello elettronico.
Proprio l’elettronica è stata il nostro handicap per la prima parte del Campionato: la moto non ha mai funzionato, ad Aragon sono addirittura rimasto fermo in griglia di partenza qualche istante prima dello spegnimento del semaforo rosso.
Oltre a questo sono emerse numerose lacune nella preparazione dei motori tanto che, classifica alla mano, tutte le MV del Campionato stanno facendo molta fatica e nemmeno le ufficiali riescono a ripetere i risultati degli anni precedenti.
Al momento siamo in pausa estiva, le gare riprenderanno a settembre e il mio Team sta lavorando sodo per risolvere le problematiche e mettermi a disposizione un mezzo competitivo per l’ultima parte di campionato.
Inoltre, a fine agosto, andremo 3 giorni in Germania per un Test al circuito del Lausitzring, introdotto quest’anno in calendario.
4) Oltre alla gare ti vediamo in pista con i tuoi corsi di guida “Tutti in pista con Roby Rolfo”, sarà la tua attività per il futuro?
Difficile da dire! Io voglio correre fino a quando ne avrò le forze perchè amo le moto e le competizioni.Con il mio staff, da ormai due stagioni, organizziamo corsi di guida in pista per motociclisti con o senza esperienza: l’obiettivo è quello di insegnare a condurre il mezzo in sicurezza rispettando le regole basilari della guida in pista, poi ovviamente mi soffermo sulle traiettorie, lo stile di guida, dò indicazioni di messa a punto con l’obiettivo di abbassare il tempo sul giro.
Accettiamo al massimo 6/7 partecipanti perchè seguo personalmente ognuno e tengo molto alla qualità del lavoro svolto.

5) Sappiamo che hai una novità molto importante…
Si, dal 20/06/2016 sono ufficialmente svizzero: ho ottenuto la naturalizzazione dopo ben 14 anni di residenza nel Canton Ticino. Per me è un onore rappresentare la bandiera rosso crociata nel mondo!